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Frequently Asked Questions

Alcune risposte alle domande più frequenti che solitamente ci ponete.

1. Perché IMU, TARI e TASI?

2. Cos'è la TARI?

3. Che fine hanno fatto TARES, T.I.A. e TARSU?

4. Cosa si intende e chi paga l'ICP?

5. Cos'è la DPA?

 

 1. Perché IMU, TARI e TASI?

La Iuc (Imposta Unica Comunale) è stata istituita con la Legge 27 dicembre 2013, n.147 (Legge di Stabilità 2014). Secondo l’art. 1 comma 639: "Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore."

 

 2. Che cos'è la TARI?

La tassa sui rifiuti (TARI) è stata istituita dalla Legge n. 147 del 27 Dicembre 2013, commi 639 e ss., decorre dal 01 Gennaio 2014 e sostituisce il prelievo vigente fino al 31 Dicembre 2013 (TARES e T.I.A.). Rappresenta la componente, relativa al servizio rifiuti dell’Imposta Unica Comunale (IUC) ed è destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore.



Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.


Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Relativamente all'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile  alla TARI quella pari all'80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del Decreto Legislativo n. 446 del 1997, il Comune determina la disciplina per l'applicazione della IUC, concernente tra l'altro, per quanto riguarda la TARI:

1)  i criteri di determinazione delle tariffe;

2) la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti;

3) la disciplina delle riduzioni tariffarie;

4) la disciplina delle eventuali riduzioni ed esenzioni, che tengano conto altresì della capacità contributiva della famiglia, anche attraverso l'applicazione dell'ISEE;

5) l'individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nell'obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano, percentuali di riduzione rispetto all'intera superficie su cui l'attività viene svolta. 

 

 3. Che fine hanno fatto TARES, T.I.A. e TARSU?

A far data dal 1 gennaio 2014, TARES, T.I.A. e TARSU sono state soppresse e sostituite dall'Imposta Unica Comunale (IUC) della quale la TARI è la componente destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 

 4. Cosa si intende e chi paga l'ICP? 

L’installazione di impianti pubblicitari e le pubbliche affissioni sono soggette, rispettivamente, ad un’imposta ed a un diritto a favore del Comune.
L’apposizione di qualunque impianto o mezzo pubblicitario, diverso da quello destinato ad affissione pubblica, è subordinata al rilascio di apposita autorizzazione da parte del Comune.

Scadenze: il pagamento della tassa deve essere effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno.

Modalità di pagamento: il pagamento dell’imposta può essere effettuato, tramite il bollettino precompilato inviato/trasmesso direttamente dal concessionario.

Non tutti sanno che: conseguito il permesso, è necessario rivolgersi al servizio di riscossione del tributo di pubblicità, allo scopo di effettuare la denuncia del manufatto che si intende installare e, contestualmente, corrispondere l’imposta.

 

 5. Cos'è la DPA?

DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI (DPA)

Il diritto sulle pubbliche affissioni, istituito con D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, è dovuto da coloro che richiedono l'affissione in appositi impianti di manifesti, di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità commerciali, istituzionali, sociali, ecc.
L'affissione può essere prenotata presso lo sportello di A.M.Ce.M.
Al richiedente viene comunicato l'importo del diritto da versare e l'affissione si ritiene confermata nel momento in cui perviene ad A.M.Ce.M. copia del versamento effettuato. Il materiale da affiggere deve essere consegnato ad A.M.Ce.M. entro tre giorni lavorativi antecedenti la data prevista per l'affissione.